venerdì 21 maggio 2010

L'addio

L'uomo dice alla donna


t'amo


e come:


come se stringessi tra le palme


il mio cuore, simile a scheggia di vetro


che m'insanguina i diti


quando lo spezzo


follemente.



L'uomo dice alla donna


t'amo


e come:


con la profondità dei chilometri


con l'immensità dei chilometri


cento per cento


mille per cento


cento volte l'infinitamente cento.



La donna dice all'uomo


ho guardato


con le mie labbra


con la mia testa col mio cuore


con amore con terrore, curvandomi


sulle tue labbra


sul tuo cuore


sulla tua testa.


E quello che dico adesso


l'ho imparato da te


come un mormorio nelle tenebre


e oggi so


che la terra


come una madre


dal viso di sole


allatta la sua creatura più bella.


Ma che fare?


I miei capelli sono impigliati ai diti di ciò che muore


non posso strapparne la testa


devi partire


guardando gli occhi del nuovo nato


devi abbandonarmi.



La donna ha taciuto


si sono baciati


un libro è caduto sul pavimento


una finestra si è chiusa.



E' così che si sono lasciati.


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