giovedì 10 giugno 2010


Bene, che io sia dannata

Ecco che torna il tuo fantasma

Ma non è una cosa strana

È soltanto che c’è la luna piena (stanotte)

Ed è successo che tu hai chiamato

E così sto qui seduta

La mano sul telefono

Ad ascoltare una voce che conoscevo

Un paio di anni luce fa

Mentre andavo dritta verso la caduta

Come ricordo i tuoi occhi

Erano più azzurri delle uova del pettirosso

La mia capacità poetica era penosa, dicevi

Da dove stai chiamando (ora)?

Una capanna nel midwest

Dieci anni fa

Io ti ho comprato una coppia di gemelli

Tu mi hai portato qualcosa

Entrambi sappiamo cosa la memoria può portare

Può portare diamanti e ruggine

Bene tu hai fatto irruzione sulla scena

Eri già una leggenda

Il fenomeno che non si lavava mai

Il vero giramondo

Ti sei perduto nelle mie braccia

E lì sei rimasto

Temporaneamente naufrago

La Madonna era tua gratis

Sì la ragazza dentro la conchiglia

Ti avrebbe lasciato incolume

Ora io ti vedo in piedi

Con le foglie gialle che cadono intorno

E la neve nei tuoi capelli

Ora tu stai sorridendo fuori dalla finestra

Di quell’hotel da quattro soldi

A Washington Square

Il nostro fiato faceva nuvolette bianche

Che si mescolavano e si fermavano nell’aria

Parlando strettamente per me

Noi avremmo potuto morire là allora

Ora mi stai dicendo

Che non hai nostalgie

Quindi concedimi un’altra parola per questo

Tu che sei così bravo con le parole

E nel tenere le cose nel vago

Perché ho bisogno di un po’ di quella indeterminatezza ora

Tutto sta ritornando fin troppo chiaro

Sì io ti ho amato ardentemente

E se mi stai offrendo diamanti e ruggine

È un prezzo che ho già pagato

GrayLady


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